Il candidato alla Presidenza della Regione Marche Matteo Ricci, del PD, in campagna elettorale, come da copione, fa tappa a Fano con il solito carico di annunci elettorali. Tra questi, spicca l’intenzione, a dir poco discutibile, di chiudere la sede locale Link Campus University. Una mossa che dimostra, ancora una volta, quanto poco conosca o consideri le reali esigenze della nostra comunità.
Non possiamo fare a meno di ricordare come Ricci, da sindaco di Pesaro,
non abbia mai realmente cercato una sinergia con la nostra città. Anzi, in più
occasioni ha tentato di sminuirla, ignorando completamente il suo ruolo
strategico quale terza città delle Marche limitrofa a Pesaro. I cittadini di
Fano non sono smemorati, e certamente non si faranno incantare da slogan
preconfezionati e sorrisi di circostanza.
Fa sorridere che oggi Ricci si presenta come volto del cambiamento,
parlando di sanità, ambiente, sviluppo economico. Ma la realtà è che il
centrosinistra ha già governato questa regione per anni, lasciando in eredità
una gestione opaca, distante dai bisogni concreti delle persone. Insomma oggi
attraverso il suo candidato presidente la sinistra pretende di offrirci soluzioni che non ha mai
saputo mettere in pratica quando ne ha avuto l’occasione.
A tutto questo si aggiunge il silenzio assordante su alcune vicende del
suo mandato da sindaco, sollevate a più riprese dal centrodestra e che ora sono
anche all’attenzione della magistratura. Vicende che attendono chiarezza e
trasparenza, soprattutto da parte di chi ambisce a governare la Regione Marche.
Il Centro destra invece attraverso il Presidente Francesco Acquaroli ha
dimostrato in questi cinque anni attenzione concreta verso il territorio. È
chiaro che non tutto è stato perfetto, nessuna amministrazione lo è, ma è
altrettanto evidente che sono stati avviati numerosi progetti importanti, molti
dei quali riguardano direttamente la nostra città.
A Fano, ad esempio, la costruzione dei nuovi padiglioni dell’Ospedale
Santa Croce è un’opera strategica che valorizza il nostro presidio sanitario e
risponde ai reali bisogni dei cittadini ma, rischia di essere fermata se
dovesse tornare in auge l’Ospedale Unico Provinciale, un progetto mai realmente
abbandonato dalla sinistra e dal Partito Democratico di Ricci. Lo stesso vale
per la realizzazione dell’Hospice per le cure palliative, un’altra struttura
essenziale che potrebbe essere messa in discussione.
I cittadini non sono così fessi da fare passi indietro. Non dimentichiamo
l’amaro passato. Il futuro delle Marche
è una cosa seria, e non può essere affidato a chi ha già dimostrato distanza e insufficienza.

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