Ci sentiamo in dovere di rendere conto ai 2000 cittadini che hanno posto la loro firma nella petizione promossa dall'Associazione Nuova Fano nel 2020, intitolata "UNITI PER IL SANTA CROCE DI FANO". Quella petizione rappresentava una richiesta forte e chiara, un grido di allarme per il nostro ospedale, e le firme furono consegnate personalmente al Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, accompagnate da un documento in cui si chiedeva un impegno concreto per salvare il Santa Croce.
Il Presidente
Acquaroli, all’epoca, aveva firmato quel documento, assumendo un impegno
formale che oggi possiamo finalmente vedere concretizzarsi. È con grande
soddisfazione che, dopo anni di battaglie, di discussioni e di impegno da parte
del centrodestra, nel quale anche noi abbiamo giocato un ruolo attivo, possiamo
dire che la situazione sta prendendo una piega positiva. Gli interventi
promessi sono oggi realtà, e i cittadini di Fano possono guardare con fiducia
al futuro del loro ospedale.
È doveroso, però,
fare un passo indietro e ricordare quale fosse la situazione prima di
quell’impegno. Con il Governo regionale di centrosinistra, si stava di fatto
preparando una “croce” per il Santa Croce, un piano che avrebbe portato alla
chiusura del nostro ospedale in favore di un Ospedale Unico da realizzare a
Muraglia di Pesaro. Un progetto che non solo metteva in discussione la salute
dei cittadini di Fano e dei comuni limitrofi, ma che sembrava voler dimenticare
l’importanza strategica e storica del nostro Santa Croce.
Oggi, invece, siamo
di fronte a un cambiamento tangibile. Ora è giunto il momento della concretezza e quindi di passare ai fatti.
Il Santa Croce di Fano sta tornando al
centro dell’attenzione come struttura ospedaliera di riferimento per il nostro
territorio. Questo anche grazie ai cittadini che, con la loro firma, hanno dato
voce alla speranza di un futuro migliore per il nostro ospedale.


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