Dopo le mie dimissioni, questa iniziativa è rimasta senza seguito. Mi domando come mai, vista la sua importanza e il pieno coinvolgimento dei rappresentanti di polizia, il tavolo sia stato lasciato cadere nel vuoto. Anche questo sarà qualcosa da ricordare alle prossime elezioni regionali, perché tra i componenti delle Forze dell'Ordine – sia in servizio che in congedo – e le loro famiglie c'è un profondo senso di delusione e abbandono.
Finchè il sottoscritto ha tenuto in piedi il tavolo regionale, aperto presso la Presidenza del Consiglio delle
Marche, i risultati furono significativi, come due interrogazioni
parlamentari e una proposta del Senatore Antonio De Poli per elevare il livello
del Commissariato di Fano. La proposta se accolta, avrebbe permesso di
aggiungere 20 unità di personale. Sarebbe stato un passo avanti fondamentale per una
città come Fano, con un vasto territorio da sorvegliare e un organico fermo
agli anni ’80-90, ormai insufficiente a gestire le esigenze di sicurezza
odierne.
Purtroppo, nonostante tanto lavoro, invece di risposte concrete, abbiamo assistito solo a ritardi
istituzionali. Forse, se ci fosse un dialogo serio e produttivo tra le parti
politiche, si potrebbero trovare delle soluzioni. Destra e sinistra hanno
entrambe rappresentanti nel Governo: allora perché non lavorare insieme? Anche
l’Amministrazione Comunale dovrebbe farsi sentire, perché si tratta della
sicurezza della nostra comunità.
Trovo vergognoso vedere continue diatribe e polemiche politiche che si
risolvono in passerelle mediatiche prive di risvolti pratici. La sicurezza non
dovrebbe avere colori politici: si tratta di un tema fondamentale per tutti i
cittadini e per i professionisti in divisa che ci proteggono ogni giorno. Con
l’avvicinarsi delle festività natalizie, l’esigenza di sicurezza cresce, così
come il diritto del personale di polizia a trascorrere parte delle festività
con le proprie famiglie.
Ma senza risposte concrete, sono costretti a turni straordinari e prolungati
per coprire le necessità della città. Parliamo di sicurezza, ma dobbiamo anche
pensare ai diritti di chi la garantisce. La mancanza di soluzioni pratiche si
traduce in un peso eccessivo su chi, anche durante le feste, è in prima linea
per garantire la serenità della nostra comunità."

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