La Giornata contro la violenza sulle donne, celebrata come ogni anno, ha portato alla ribalta un tema drammatico e urgente, che non può essere confinato al silenzio o alla sola ricorrenza annuale. I numeri sono agghiaccianti: 99 donne uccise dall’inizio dell’anno e un numero incalcolabile di vittime che subiscono minacce, soprusi e vessazioni in un silenzio imposto dalla paura o dalla mancanza di aiuto. Ma oggi è il 26 novembre, il giorno dopo. Non possiamo permetterci di relegare questa riflessione a una sola giornata, per poi riprenderla solo l’anno prossimo. Serve un impegno concreto e costante affinché queste tragedie abbiano una fine. La politica, quella vera, deve andare oltre le foto di circostanza con le scarpe rosse e le parole di rito. Deve fare di più. È tempo di agire con interventi decisivi per garantire la sicurezza delle donne attraverso leggi e misure adeguate. È fondamentale che le denunce di maltrattamenti non restino inascoltate, perché troppo spesso accade che ...