Mi giungono, da cittadini, lamentele riguardanti la sicurezza pubblica a Fano, con un particolare incremento di segnalazioni relative a diverse zone della città. A destare preoccupazione è anche la zona Sport Park che sembra essere diventata punto di ritrovo per gruppi sospetti, simili a quelli già segnalati in altre parti della città come ad esempio la Rocca Malatestiana.
Recentemente, mi è capitato di assistere, da una certa distanza, a uno
strano incontro nella zona di San Lazzaro, dove sono riuscito a scattare alcune
foto, poi inviate alle forze dell’ordine. Anche la zona del Pincio sembra
essere teatro di attività sospette: giorni fa, durante una passeggiata in
bicicletta, ho notato cinque giovani, probabilmente di origine nordafricana,
che si muovevano con cellulare e auricolari in mano, dislocati in punti
strategici come se fossero delle "vedette".
Tutta questa situazione mette inevitabilmente a disagio i cittadini di
passaggio e residenti, che lamentano come aree un tempo frequentate
tranquillamente, siano ora percepite come interdette a causa della presenza di
gruppi che utilizzano queste zone per piccoli raduni o "festicciole".
Un primo passo potrebbe essere intensificare i controlli e l’identificazione
delle persone nelle aree maggiormente colpite. Ciò potrebbe fungere da
deterrente, ma è altrettanto importante organizzare una vigilanza coordinata,
frutto di una stretta collaborazione tra tutte le forze di polizia della città.
Ritengo necessaria l’istituzione di un tavolo comunale che riunisca i vari enti
preposti alla sicurezza, per pianificare strategie efficaci e condivise, senza
trascurare eventuali soluzioni tecniche che possano migliorare il controllo del
territorio.
Non intendo fare il regista della sicurezza pubblica ma l’esperienza
maturata negli anni, unita ai rapporti di collaborazione che ho sempre
mantenuto con Polizia e Carabinieri, mi porta a condividere alcune riflessioni
e a fare, con rispetto e umiltà, delle proposte.
Concordo con quanto espresso, in un intervento stampa di qualche giorno fà,
da Barbara Marcolini di Confcommercio, che ha lodato, giustamente, il buon
lavoro delle nostre forze dell’ordine, ma ha anche evidenziato preoccupazioni
legittime per il futuro. La situazione attuale del nostro Commissariato è
precaria, con molte parole ma pochi fatti concreti, nonostante l’impegno del
sottoscritto con due interrogazioni parlamentari e una proposta di innalzamento
di livello al Ministro competente che ad oggi attendono ancora risposta.
Parliamo spesso del Commissariato ma sono sicuro che anche i Carabinieri se
potessero farebbero molto di più.
È fondamentale che si passi dalle parole ai fatti, con azioni concrete e un
potenziamento delle risorse a disposizione delle forze di sicurezza, affinché
possano garantire una presenza più incisiva e rassicurante sul territorio. I
cittadini di Fano meritano di vivere in una città sicura, dove tutte le aree,
comprese quelle centrali e storiche, siano accessibili e tranquille per tutti.
Commenti
Posta un commento