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PUMP TRAK: IL CANTIERE ABBANDONATO GRIDA AIUTO. UN PROGETTO DA RIVEDERE. SARA' OGGETTO DA CORTE DEI CONTI?

 


Undicimila metri quadrati di spazio dedicati alla disciplina sportiva Pump Track, costati oltre 250 mila euro (soldi pubblici), all’interno del parco dell’aeroporto già sofferente per un progetto di valorizzazione che fa fatica ad andare avanti.

Il cantiere, per la realizzazione della pista Pump Trak all’interno del parco dell’ex aeroporto, avviato nonostante la contrarietà di molti che vedono in quell’area una riqualificazione ambientale, ad oggi è fermo e l’immagine di quel luogo scavato e abbandonato è molto triste.

Sono favorevole allo sport , all’uso della bicicletta alla valorizzazione dell’ambiente ma qualche domanda su questa opera viene da farsela.

Un circuito molto lungo di oltre 600 metri con sali e scendi e curve paraboliche. Una disciplina sportiva che richiede, all’utilizzatore della bicicletta, l’uso dei muscoli per cercare di aumentare la propria velocità senza pedalare ma “pompando” spostando il baricentro in avanti o all’indietro. Esistono piste simili in Italia la cui lunghezza è al massimo 200 metri mentre la nostra è di circa  600 metri di cui 350 in asfalto e il resto sterrato inoltre non è prevista la copertura dal sole cocente estivo e la pioggia e mancante di tutti quei bisogni occorrenti per la manutenzione continua di una pista del genere come ad esempio l'acqua. 

Ora l'attuale Amministrazione comunale dovrà affrontare anche questo scempio ereditato.

Un percorso molto lungo che se portato avanti avrà bisogno di per far sì che l’utilizzo sportivo sia più ampio e gestito in modo intelligente. Manca tutto ed oggi purtroppo vediamo solo un cantiere abbandonato che fu oggetto di grandi proclami e passerelle mediatiche.

Sembra di essere difronte ad un pump “Crack”, piuttosto che un Pump Trak ,e questo ci preoccupa perché sono opere pagate dai cittadini (soldi pubblici) e il risultato, da quello che vediamo, è davvero deludente.

Ancora più deludente è la risposta della passata amministrazione che giustifica il fermo del cantiere per aver trovato una pavimentazione di una struttura militare. Mi domando come mai che nonostante aver fatto inizialmente la ricerca degli ordigni bellici, e immagino i sondaggi dei terreni prima dell'inizio dei lavori si scopra solo ora di quella pavimentazione che alzerà notevolmente il prezzo oltre ai previsti , parte di essi spesi, 250 mila euro.

  
Sarà oggetto di segnalazione alla Corte dei Conti? 


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