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TERME DI CARIGNANO. I 50 POSTI LETTO RESTANO A FANO. ORA IL PROGETTO DEVE ANDARE AVANTI.

 


Chiara e tonda la risposta data pubblicamente, in consiglio comunale monotematico, dall’Assessore regionale  alla sanità Filippo Saltamartini. I 50 posti letto sono di Fano e non si toccano. Possiamo ritenerci soddisfatti di questo chiarimento.

 E’ lecita la richiesta della maggioranza, di mettere in un documento quanto dichiarato dall’Assessore alla sanità,  è altrettanto vero però che una figura Istituzionale, di spessore, che fa dichiarazioni in un consiglio comunale  monotematico  davanti a Consiglieri , assessori , pubblico e giornalisti si assume una grossa responsabilità e non crediamo che voglia mettere in dubbio la sua credibilità.

 Difronte a così tanta chiarezza, su i posti letto, cosa risponderà la società Romani alla città di Fano che ad oggi è in attesa del progetto definitivo delle Terme? ricordo, dopo il sit-In dell’UDC nel mese di giugno, Carlo Buttaroni di Tecnè, società advisor che segue il progetto delle terme, dichiarò pubblicamente  che entro l’autunno prevedevano la presentazione del progetto alle Istituzioni , Comune e Regione.  Stiamo aspettando.

 Non abbiamo mai creduto alla teoria che i posti letto di Fano se andati alla clinica privata ortopedica di Cotignola a Pesaro  avrebbero rimesso in discussione il progetto di Carignano.  

 La discussione aperta dalla società delle Terme, sull’ottenere o meno i posti letto fanesi, appare più una giustificazione, senza spiegati motivi. L’offerta sanitaria riguardo alla specialità di ortopedia delle due strutture è diversa e per questo può essere collaborante tra esse. La clinica prevista alla Terme di Carignano tratta  una “riabilitazione termale” che non è possibile avere a Pesaro. Se esistono motivi diversi ce lo vengano a dire. L’Istituzione regionale, attraverso i suoi rappresentanti, si è espressa sempre positivamente, riguardo al progetto nella terza città delle Marche, ma non possiamo nascondere che la Clinica privata Cotignola di Pesaro è già una realtà su cui la Regione può discutere mentre a Carignano per ora ci sono solo i terreni. Nessuno, oltretutto,  ha mai chiarito che la Regione ,come qualsiasi altra Istituzione, NON PUÒ assicurare  posti letto sulla carta  perché commetterebbe un reato. 

 Nell’Ottobre del 2022  la società, proprietaria delle Terme, presentò il rendering del progetto alla città, con l’aiuto dell’amministrazione comunale, dimostrando un particolare interesse nel coinvolgere i cittadini ai quali veniva chiesto il gradimento. Ora, fine 2023, è giusto che i cittadini abbiano notizie. Oltretutto non è convincente che nel PRG comunale non ci sia stata una previsione del futuro progetto delle Terme di Carignano e il tutto sia lasciato invariato, come dichiarato dall’Assessore Cristian Fanesi, per lasciare ampio spazio di progettazione alla società proprietaria. Forse questa amministrazione comunale non ce la racconta tutta? Certamente ha fatto molto poco per sostenere un’occasione d’oro per la nostra città.

 Un progetto come le nuove terme di Carignano con la costruzione di una clinica privata, centinaia di posti di lavoro oltre allo sviluppo legato al turismo con un indotto economico importante andrebbe considerato fortemente ma questa amministrazione comunale, in evidente affanno per i cantieri aperti, solo il decimo anno di mandato, dopo nove anni di abbandono totale della città, non ha dimostrato questo interesse.    

 

 


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