I lavori per la demolizione della struttura dell’ex casello ferroviario e della rampa, da parte di RFI, in via Nazario Sauro per realizzare il nuovo sottopasso conferma e rende fattibile l’alternativa che proposi al Sit-In, organizzato dalle associazioni ambientaliste, per evitare l’abbattimento dei platani e la cementificazione di via Cairoli per riqualificare il sottopasso che porta al lido.
Un progetto il cui scopo era quello di
favorire senza difficoltà il passaggio
dei ciclisti e dei disabili in sedia a rotelle.
Il progetto di via Nazario Sauro, che
prevede la costruzione del nuovo
sottopasso, serve per dare continuità
alla passeggiata romantica, che parte
dalla Darsena Borghese, fino a
collegarsi al ponte canale albani e il
lido in un percorso ciclo pedonale, in sicurezza, ottimo anche per chi è nella condizione di disabilità
in carrozzina.
Occasione favorevole per ritornare a
parlare del progetto sottopasso di Via Cairoli e scongiurare lo stravolgimento
della passeggiata tipica esistente, proteggere i platani senza più il bisogno
di cementificare in modo esagerato quel
luogo e così rispettare l’ambiente.
Non c’è più motivo di aprire una
grande galleria di cemento in via Cairoli per dare la possibilità a ciclisti e disabili
in sedia a rotelle di raggiungere il lido perché il percorso che sarà
realizzato di Via Nazario Sauro è la soluzione a tutto oltre ad essere una percorso
bello e accessibile a tutti.
Un percorso utile anche per i turisti
che anche questa estate, non avendo indicazioni, chiedevano dal lido come
arrivare in centro.
Il sottopasso di Via Cairoli sarebbe costato
a RFI oltre 2milioni di euro con una aggiunta di 500mila euro da parte del
Comune di Fano. Non dico di risparmiare quelle cifre ma di utilizzarle meglio per
entrambi i luoghi e in favore dell’ambiente.
Lancio un appello alle associazioni
ambientaliste ed ai cittadini residenti in via Cairoli a tornare in argomento per
chiedere con forza, ad RFI e all’Amministrazione Comunale, che quel luogo e
quella passeggiata sia riqualificata proteggendo
i platani , migliorando e curando il verde rinunciando all’idea di realizzare
un percorso che vedrebbe quella zona trasformata con muri di cemento.
Ora meno che mai, con la possibilità del prolungamento del
percorso Darsena Borghese , abbiamo bisogno di un opera faraoniche come un’autostrada
per attraversare un sottopassaggio ferroviario.
Ragioniamoci sopra non c’è fretta! Come ho già dichiarato "Il tempo è galantuomo” e credo sia una
saggia idea avere la possibilità di rivedere il progetto e fare meglio salvaguardando
così anche la nostra vita.

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