In qualità
di delegato UDC per il Comparto sicurezza insieme ai componenti del mio partito
esprimo la vicinanza e gli auguri di pronta guarigione ai due Ispettori della
Polizia di Stato del Commissariato di Fano che venerdì scorso sono
rimasti feriti fisicamente dalle reazioni di un personaggio di origine Tunisina
spacciatore di sostanze stupefacenti già con un decreto di rimpatrio. La giustizia ha avuto il suo corso e
il delinquente, venditore di droga, arrestato è stato condannato ed espulso,
con provvedimento, dal territorio italiano. Ora però mi auguro che si faccia in
modo che parta veramente dall’Italia e non torni più. Insomma abbiamo bisogno
di leggi concrete e severe il cui risultato finale sia la certezza della pena.
La terza città delle marche subisce ormai da tempo la presenza di dubbi personaggi, molti di essi di origine straniera. Personaggi che occupano spazi pubblici per dormire, per fare i propri bisogni, ubriacarsi fino a diventare violenti ed anche spacciare. I loro comportamenti non testimoniano la volontà di integrarsi e cercare un occupazione per vivere dignitosamente! Eppure questi soggetti hanno sempre i soldi per acquistare panini e bottiglie di alcolici. Qualcuno si domanda come mai? Per non parlare poi degli atteggiamenti minacciosi nei confronti delle normali persone residenti che hanno il diritto di vivere gli spazi pubblici in tutta sicurezza e tranquillità. Questa è la terza città delle Marche? Ma come siamo ridotti?
E’ urgente intervenire ma la sicurezza si fa con gli uomini e le donne che pattugliano la città che purtroppo ad oggi , nonostante le promesse, sono penalizzati dal deficit di organico. Il Locale Commissariato è abbandonato a se stesso i Carabinieri fanno il possibile, anch’essi penalizzati dai tanti e altri servizi, la città ne paga le conseguenze perché non è possibile garantire la sicurezza in maniera più appagante. Proprio questi giorni abbiamo appreso, preoccupati, che di 1160 agenti dislocati, dal Ministero dell’interno, in varie città Italiane nulla è arrivato per la nostra provincia. Ora ci auguriamo che degli altri 750, operatori di Polizia di Stato, ancora da assegnare il Viminale tenga conto di noi dimenticati ormai da anni. Proprio su questo punto, su mia richiesta , il Presidente del Consiglio regionale e Consigliere UDC Dino Latini ha presentato , giovedì scorso, una mozione con la quale chiede al Presidente della Regione di intervenire presso il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi anche in virtù della nomina di Pesaro capitale della cultura 2024.
Il Sindaco Massimo Seri invece di fare video social e proclami da passerelle mediatiche, quando ci sono risultati frutto del lavoro delle Forze dell’Ordine dello Stato, faccia la sua parte visto che è responsabile NO dell’Ordine Pubblico ma SI della Sicurezza Pubblica ( previsto dall’Art. 54 del TUEL ( testo unico enti locali).
Ci sentiamo in dovere di ringraziare anche l’Arma dei Carabinieri della Compagna di Fano che in questi giorni, di iniziativa e con grande senso del dovere, stanno cercando di controllare il territorio ottenendo dei risultati importanti con operazioni anti-droga.
Questi risultati, seppur soddisfacenti, indicano quanto è preoccupante il giro di sostanze stupefacenti che abbiamo in città ed è urgente intervenire con azioni mirate non solo da parte delle Forze dell’Ordine. E’ importante, spetterebbe all’amministrazione comunale che non c’è, mettere in atto iniziative che aiutano i nostri figli a stare lontani da queste tentazioni che nel tempo rovinano le vite. La famiglia e i responsabili degli ambienti della movida devono essere attenti a questo fenomeno magari mettendo in atto delle iniziative. Lo spinello è l’inizio di un percorso che porta ad un risultato pericoloso e difficile poi per tornare indietro. Non è vero che si tratta di una semplice sigaretta che ci rendo più allegri . Ricordo, quando ero parte delle Forze dell’Ordine, i tanti giovani tossicodipendenti che ho avuto modo di incontrare che hanno iniziato da uno spinello e molti di essi piangevano disperati perché, andati oltre, non riuscivano più a tornare indietro a causa della dipendenza.
Secondo la relazione annuale della Direzione centrale per i servizi anti droga, del Ministero dell'Interno, nelle Marche Le denunce hanno riguardato per il 95,38% per il reato di traffico e spaccio stupefacenti mentre per il restante 4,62% quello di associazione finalizzata al traffico di droga. Gli stranieri denunciati per spaccio rappresentano il 44,08%. Fano in quanto terza città delle Marche è, testimoniato anche dalle operazioni di polizia giudiziaria, uno dei luoghi più attenzionati. E’ bene Non sottovalutare questo fenomeno.
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