Prendo atto dell’intervento stampa del Responsabile Provinciale Siulp Marco Lanzi che riassume una situazione estremamente negativa per la Polizia di Stato della nostra Provincia.
Non possiamo che condividere la relazione stampa del
responsabile sindacale e intervenire presso le sedi istituzionali. Tante volte come UDC siamo
intervenuti, anche con interrogazioni parlamentari e tavoli regionali, presso le istituzioni preposte per segnalare
le varie problematiche in cui versa la Polizia di Stato. Certamente rimane l’amaro
in bocca quando leggiamo, nei documenti ministeriali, che dei 1160 agenti assegnanti
nel territorio nazionale nulla per la
nostra Provincia.
Abbiamo lavorato tanto insieme ai sindacati della Polizia di
Stato, riuniti più volte in un tavolo regionale presso la Presidenza del
consiglio regionale presieduto dal Presidente Dino Latini, e non posso esimermi,
in qualità di delegato UDC per il comparto sicurezza per questa provincia e
Regione, dall’intervenire presso le Istituzioni di Governo nazionale e
Regionale che ho immediatamente informato.
Ho chiesto al Senatore Antonio De Poli, autore di due
interrogazioni parlamentari di cui una ancora in attesa di risposta riguardo al
Commissariato di Fano, di interloquire con il Ministero per capire se la nostra
provincia sarà interessata alla prossima assegnazione proveniente da quei 750
operatori di Polizia ancora da distribuire nel territorio nazionale.
Il Presidente del Consiglio regionale nonché consigliere
regionale UDC Dino Latini mi ha assicurato che interverrà con una mozione in
consiglio regionale per chiedere al Presidente della Regione di interessarsi
della situazione con un intervento presso il Ministero degli Interni visto che
abbiamo la Provincia pesarese interessata dalla nomina, della città capoluogo,
a capitale italiana della cultura 2024 per la quale saranno previste molte
iniziative di rilievo e per questo bisognevole di avere i Reparti di Polizia in
organico ed anche in rinforzo. A gennaio 2024 avremo l’onore di avere in questa
Provincia , a Pesaro, il Presidente
della Repubblica Sergio Mattarella.
Il Commissariato della Polizia di Stato di Urbino tornerà
presto sul tavolo regionale perché è inaccettabile che i nostri agenti di
Polizia di Stato, oltre ad essere notevolmente sotto organico, debbano lavorare
in una struttura in degrado, sotto ogni aspetto, dove sono costretti ad
accogliere tutte quelle persone che hanno bisogno del servizio degli uffici
interni.
Il Commissariato di Urbino nel marzo 2022 fu oggetto di
discussione nel tavolo regionale, aperto per il Comparto sicurezza presso la Presidenza
del Consiglio regionale, al quale oltre
ai sindacati parteciparono, insieme al sottoscritto e al Presidente Dino
Latini, il direttore del Demanio e due esponenti dell’amministrazione comunale
della città di Raffaello. Seguì poi una interrogazione, in Question time, del
senatore Antonio De Poli al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che rispose
positivamente anche se, ad oggi, non si vedono ancora i risultati sperati.
L’intervento del tavolo regionale, riguardo al Commissariato
di Urbino, fu importante per bloccare l’assegnazione
di una struttura che era in un luogo non appropriato e di avviare la ricerca di una nuova struttura
più centrale. Di quella ricerca iniziata, come riferisce Marco Lanzi, non si è
saputo più nulla e tutt’ora i nostri operatori di Polizia sono ancora in quella
vecchia struttura. Al riguardo chiederò al Presidente del Consiglio Latini di
riaprire il tavolo in Regione per tornare in argomento ed essere più incisivi.

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