Sono anni che si discute del Commissariato della Polizia di Stato di Fano, terza città delle Marche, senza mai ottenere risposte concrete.
Una delle cause che ha allontanato l’attenzione da parte
degli organi Istituzionali è la vicinanza della città di Pesaro capoluogo di
Provincia. Purtroppo nessuno ha mai
considerato che da Pesaro non arrivano volanti che controllano il territorio
fanese salvo casi eccezionali.
Un territorio, come ho più volte fatto notare, molto vasto di
circa 121 chilometri quadrati che a causa delle giuste problematiche esposte pochi
giorni fa con il Sit - In organizzato dal sindacato di Polizia SIULP, guidato
dal responsabile provinciale Marco Lanzi , non viene sufficientemente
controllato.
Il Locale commissariato va rivisitato nel suo organico ma va
anche considerato il suo innalzamento di livello. L’organico attuale già
precario, da 44 che dovrebbero essere sono ora 38, non basta più ed è urgente
che il Governo preveda una riorganizzazione per adeguarlo alle necessità che
sono maggiori di ieri.
Il Commissariato di Fano ha anche uffici aperti al pubblico
che deve assolutamente rendere efficienti, difficilmente, per la mancanza di
organico, riesce a garantire la volante che controlla il vasto territorio
fanese. Per ora possiamo fare affidamento sulla presenza dei Carabinieri, anch’essi
in difficoltà, con una pattuglia del radiomobile H24 difficilmente di più. Gli interventi nell’arco
delle ore di servizio esterno non mancano e spesso tengono quella unica pattuglia
ferma anche ore e se nessun’altro gira e controlla tutto è nella mani di Dio
soprattutto di notte.
Attualmente la situazione dei nuovi arrivi nella nostra
provincia non sono così soddisfacenti considerando che sono arrivati come
rinforzo della Polizia di Stato per tutta
Provincia 14 tra agenti e Sovrintendenti.
1 agente è stato assegnato alla Polizia Postale, 1 al
Commissariato di Urbino e dei 12 rimasti tra cui 4 sovrintendenti sono assegnati a Pesaro.
Dalla città capoluogo dei 12 agenti solo 1 a Fano dal 18 di Luglio.
E’ importante tener conto di un dato altrettanto negativo, a
livello provinciale, quello del trasferimento di ben 4 agenti fuori regione. E’
chiaro che il totale del personale assegnato è esigua e certamente il Questore non
può fare miracoli per cercare di coprire un buco molto più grande. Se il Ministero non incrementa un ulteriore invio
di forze è chiaro che il nostro Commissariato rischierà di nuovo di essere messo
in secondo piano.
Detto questo, tornando a Fano, insisto perché un’amministrazione
comunale responsabile non può stare a guardare ma si deve organizzare mettendo
a disposizione tutte le forze possibili per garantire la sicurezza pubblica del
proprio territorio. Questo si può fare in un tavolo di concertazione insieme ai
responsabili delle forze di polizia aprendo un confronto concreto. In questo
momento credo che ci sia un grande bisogno di un impiego mirato della Polizia Locale,
anche la notte, naturalmente con un investimento economico del Comune in tal
senso.
Mi auguro che quanto annunciato dai nostri onorevoli del
Governo si concretizzi presto perché siamo già entrati in piena estate e questo
è il periodo che la movida ha acceso i motori e l’esigenza di avere maggiori
controlli è urgente.
Sono ben cosciente che si stanno pagando le conseguenze di
Governi che hanno abbandonato gli organici delle nostre forze di Polizia e per
risanare il divario ci vuole tempo ( entro il 2030 ben 40.000 poliziotti degli
attuali 95.000 in servizio andranno in pensione). Infatti è molto importante l’avvio della prima trance di assunzione di 5 mila agenti.
Sono certo, e ci contiamo molto, che i nostri rappresentanti
di Governo, insieme, si concentreranno per
far si che non si debba più tornare a
parlare dei problemi del Commissariato della Polizia di Stato di Fano con
manifestazioni che non fanno bene neanche al Governo. Contiamo molto, ora che abbiamo un Governo
attento, che finisca per questa città, importante nelle Marche, la
disattenzione e la trascuratezza subita dalle gestioni passate.

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