Un lungo lavoro dell’UDC attraverso il segretario Stefano Pollegioni e il direttivo che, su richiesta dei cittadini, ha visto interessare L’Ente RFI e Comune fino ad arrivare al Prefetto di Pesaro Urbino per far si che la tratta ferroviaria Fano Urbino sia pulita.
Lunedì 5 giugno scorso ho ricevuto una chiamata telefonica da parte del signor Vice Prefetto di Pesaro Urbino il quale mi annunciava che a seguito di quella lettera il signor Prefetto aveva convocato per un incontro l’Ente RFI e Comune di Fano e nell’occasione di quell’incontro si era concordato l’intervento di pulizia della tratta ferroviaria dismessa Fano Urbino iniziato infatti mercoledì 6 giugno 2023. Una buona notizia è non posso nascondere la soddisfazione.
Questa mattina ho incontrato con il direttivo UDC, con un appuntamento in via Regolo di Cuccurano di Fano, il Dirigente dell’Unità Territoriale di Ancona presso RFI SpA, con il quale abbiamo verificato alcune criticità, da me segnalate, legate al sedime ferroviario che costeggia quella via abitata. Nell’occasione, condividendo la problematica della tratta ferroviaria che percorre tutto il centro abitato comunale, ho ribadito che il sedime della Ferrovia va tenuto pulito e inserito in un programma di RFI così da non dover tornare in argomento ogni anno.
Ringrazio comunque il Dirigente che ha voluto prendere conoscenza personalmente della situazione in cui versa quella Tratta mettendosi a disposizione promettendo ai residenti di Via Regolo è di tutta la città interventi anche per il futuro. Il percorso, precisa l’ingegnere, per ora ha visto solo il passaggio di una prima pulizia ma sarà interessato ad ulteriori nuovi passaggi.
E’ emerso che alcuni interventi, che riguardano zone dove sono presenti della piante probabilmente protette, ritardano a causa di una già lunga attesa delle autorizzazioni dall’Assessorato preposto al verde pubblico del Comune. L’allagamento che ha subito, invece, via Regolo a Cuccurano, durante lo straordinario evento climatico dove l’acqua ha invaso il fosso lungo il perimetro della ferrovia fino ad arrivare alle abitazioni, sembra dovuto al mal funzionamento della raccolta acque di competenza del Comune che deve provvedere a sistemare. Mi auguro, avendo ormai toccato con mano che gli eventi climatici sono ormai sorprendenti e imprevedibili, che il comune si occupi quanto prima a ripristinare il flusso delle acque in quella zona.
Con il Dirigente inoltre, che ringrazio ancora per la disponibilità, abbiamo aperto una porta per la discussione di un uso diverso del sedime ferroviario con la possibilità di prendere in considerazione la costruzione di una pista ciclo e pedonale lungo la tratta fanese. Una tratta la cui riattivazione e’ ormai un discorso molto lontano e realmente impossibile per il Comune di Fano.
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