Raccolgo e condivido la dichiarazioni di Beatrice Morbidoni, Presidente del Comitato “Riapriteci le Terme di Carignano”. Mantenendo ogni uno i proprio ruoli ho potuto condividere fortemente il progetto che riguarda le nostre care Terme di Carignano. Ricordo l’incontro che sono riuscito ad organizzare tra la Presidente del Comitato e l’avvocato Maurizio Natali della società Romani.
Posso annunciare di aver ricevuto in questi giorni assicurazioni dallo stesso Amministratore del Gruppo Romani, proprietario dei terreni su cui dovrà concretizzarsi il progetto , che per quello che li riguarda nulla si è fermato. Il progetto esecutivo è in lavorazione e ci vuole pazienza perché la burocrazia è sempre padrona di tutto. Una nota positiva, dopo la presentazione del progetto non esecutivo elaborato dal Politecnico di Milano avvenuta a Fano lo scorso ottobre 2022, è che l’Assessore Regionale Stefano Aguzzi ha mantenuto gli impegni, infatti le acque Termali sono state concesse nel mese di Aprile 2023 e questo è sicuramente un passo avanti.
Di pochi giorni è l’annuncio del potenziamento, dal 10 di Maggio, della Chirurgia ortopedica e traumatologica ed anche gli interventi per l’istallazione delle protesi nell’Ospedale di Fano. Credo che questa sia l’occasione di assegnare al nosocomio fanese quei posti letto, già esistenti, senza perdere tempo anche se la presentazione del piano sanitario avverrà più avanti. I 50 posti letto appartengono a Fano e ci auguriamo che restino a Fano.
La Clinica privata
ortopedica, che il Gruppo Romani vorrebbe far nascere all’interno del progetto
Terme, sarebbe un bel connubio, con L’Ortopedia del Santa Croce, soprattutto
per quello che riguarda le riabilitazioni ma sappiamo bene che le decisioni e gli
accordi, anche dei posti letto, spettano alla Regione quando la Clinica privata sarà realizzata.
Per ora esiste solo un progetto.

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