Negli
anni molti treni, delle promesse e delle campagne elettorali, sono transitati
in quella linea ma ad oggi la concretezza è fantasia.
Come
direttivo UDC, consapevoli che quella linea potesse essere una grande risorsa
non solo turistica per il territorio provinciale, non siamo contro una
eventuale riattivazione.
Detto
questo, però, vogliamo dire: Basta di essere presi in giro! Siamo stanchi di
ascoltare la solita fatidica frase (“La
linea è stata iscritta nell’elenco delle tratte turistiche possibili da
riattivare e quindi non si tocca” ) diventata ormai un alibi tanto per dare una risposta e lasciare tutto così forse per
altri trenta e oltre anni senza vedere nulla di concreto. Credo che sia ora di guardare in faccia la realtà che è sotto gli occhi di tutti. Parlando
del territorio comunale di Fano possiamo dire , senza tanti giri di parole, che
è IMPOSSIBILE un ripristino sul tracciato esistente.
La
tratta ferroviaria dismessa a Fano passa quasi ovunque vicino alle abitazioni.
Oltre 18, solo nel comune di Fano, sono i punti che hanno interessato la linea
ferrata da strade, alcune di esse importanti ( SS 16 , Via del Ponte, Via del
Fiume, Via Papiria, via canale Albani inizio Super strada). La tratta , inoltre
è stata interrotta (tagliata di netto) per costruire la Bretella stradale sopra
elevata su via Forcolo- via Siriani. E’ chiaro che per riattivare la tratta
ferroviaria nel territorio comunale di Fano occorre un nuovo progetto che
preveda una nuova linea ferroviaria che eventualmente si vada poi a ricollegare
con la vecchia fuori comune. Per questi motivi non capisco l’insistenza dell’ente
ferrovie che non autorizza l’utilizzo del tracciato attuale per un’opera utile
e sostenibile, come il percorso ciclo-pedonale. Forse è il caso che l’Amministratrice delegata di rete ferroviaria
Italiana, Vera Fiorani, venga personalmente sul posto a rendersi conto
della realtà.
Ad
oggi la linea è totalmente abbandonata e
indecorosa, un bosco di rovi e sterpaglie abitat di animali a ridosso di molte abitazioni
e giustamente i cittadini si lamentano. Non guardare la realtà significa
peggiorare le cose. Quella tratta potrebbe tornare ad essere decorosa facendoci
altro. Farebbe bene il Sindaco a fare un ordinanza per indurre l’Ente RFI a
pulire la tratta, tutta, ogni anno. Mi auguro che il responsabile di RFI, a cui
ho più volte chiesto formalmente di intervenire per la pulizia, abbia un
programma di intervento, che riguarda tutto il tracciato comunale che parte dalla
SS 16 fino a Carrara di Fano, prima
dell’estate per non correre rischi di incendi visto che in molte zone il
percorso ferroviario è a ridosso delle abitazioni. Riguardo all’ordinanza per
la pulizia della tratta invierò una lettera anche al Signor Prefetto di Pesaro
Urbino.

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