SERI NON HA COLTO L'OCCASIONE DELL'ANNUNCIO DEL CASELLINO A14 AL FENILE. QUEI 20 MILIONI DI EURO POTEVANO ESSERE UTILI PER SPOSTARE LA SS 16 SUD E NORD LUNGO L' A14
Il Sindaco Massimo Seri promise elettoralmente che la variante Gimarra non l’avrebbe fatta per questo i cittadini hanno posto la loro fiducia su di lui. Oggi il primo cittadino non fa nulla per mantenere quell’impegno come se non fosse più lui a decidere.
L’insistenza dell’Amministrazione comunale, disposta a tutto
pur di arrivare all’obiettivo, nonostante le tante contrarietà è un
atteggiamento discutibile con ombre e interrogativi che ad oggi non hanno
risposta.
Il rischio, ormai
quasi certo, della perdita dei 20milioni di euro, frutto dell’accordo della
delibera regionale 523 del 2018 con la quale il Sindaco e il già Presidente
della Regione Ceriscioli mettevano in ginocchio l’Ospedale Santa Croce
svuotandolo dei posti letto di Ortopedia a favore di una ipotetica clinica
privata a Fano spinge la Giunta del Sindaco Seri a cercare una via di uscita a
costo di indebitarsi. I 20 milioni di euro sarebbero serviti per realizzare una
strada alternativa alla SS16 che permettesse, ai mezzi del 118, di raggiungere
il futuro Ospedale unico provinciale a Pesaro che la Giunta del Presidente
Acquaroli ha ritenuto non realizzare più.
Quei 20 milioni di euro, che Fano difficilmente tornerà ad
avere, poteva essere l’occasione per non
perdere tempo e considerare un progetto utile a spostare la Statale 16 Sud e Nord
in una complanare da collegare a quella di Senigallia e Pesaro così da non
avere più il traffico , soprattutto quello pesante, nei nostri centri abitati. Il
futuro casellino dell’A14, che la Regione ha annunciato di costruire al Fenile,
è certamente un valido motivo e sarebbe stato
più logico.
La cittadinanza ha dimostrato chiaramente, con manifestazioni
pubbliche, la contrarietà alla realizzazione della variante Gimarra, allora
perché insistere in questo modo? cosa si nasconde dietro a questa caparbietà? a
questa domanda, posta anche in consiglio comunale, bocche cucite e da parte del
primo cittadino nessuna posizione a difesa del suo impegno elettorale preso con
i cittadini sapendo, inoltre, che cementificheranno e distruggeranno, con quella
che rischia di essere una incompiuta, un
polmone verde tra i più belli di Fano che andrebbe invece preservato e
valorizzato. Mi auguro che qualcuno o
qualcosa li fermi prima che sia troppo tardi.

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