Incontro Sindacati Penitenziaria al Tavolo Regionale per il Comparto Sicurezza
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Ricevo oggi la nota congiunta delle rappresentanze sindacali della polizia Penitenziaria della nostra Regione Marche nella quale annunciano l’ennesimo stato di agitazione e l’interruzione dei rapporti sindacali con la Direzione della casa circondariale di Villa Fastigi di Pesaro.
Una situazione e una sofferenza, testimoniata
nel tempo da diverse manifestazioni pubbliche organizzate dalle sigle
sindacali, che ancora oggi non viene affrontata con concretezza dalle
istituzioni preposte più volte interpellate e messe a conoscenza. Intanto il
buon vivere del personale della Polizia Penitenziaria e dei detenuti è messa a
dura prova anche da vicende violente accadute all’interno della struttura con
conseguenze gravi.
Purtroppo alcuni dei problemi
abbracciano il sistema penitenziario a livello Nazionale come la mancanza di
organico della Polizia Penitenziaria con agenti costretti a fare turni
massacranti per coprire le carenze e per gestire i diritti di chi è in malattia
o deve andare in ferie. Tutto questo aggravato da una situazione detentiva, mai
affrontata, che spesso si è rivelata pericolosa per l’incolumità degli Agenti e
degli operatori all’interno delle strutture.
Da anni i sindacati gridano aiuto
lamentando una gestione non appropriata e disattenta da parte degli organi
responsabili. Grida lasciate al vento da un susseguirsi di Governi disattenti.
In Regione su proposta del
sottoscritto in qualità di Delegato UDC per il Comparto sicurezza, grazie al
Presidente del Consiglio Regionale Dino Latini, è stato aperto un tavolo per
rappresentare i nostri uomini e donne in Divisa e diversi sono stati gli
incontri anche con le sigle sindacali della Polizia Penitenziaria. Abbiamo insieme
lavorato su alcune problematiche la cui competenza era regionale e alcune cose
le abbiamo risolte ma non basta perché esistono situazioni che devono essere
risolte, con interventi forti, da parte del Governo.
La speranza posta sul nuovo Governo
ha naturalmente spinto le rappresentanze sindacali ad inviare una forte nota
dettagliata attraverso la quale hanno voluto accendere i riflettori sulla casa
circondariale Pesarese, da tempo al centro di un malessere sempre più pesante,
chiedendo convintamente l’intervento del Governo e in particolare del Ministro della Giustizia Carlo
Nordio insieme agli organi di Governo preposti.
Da delegato UDC per il Comparto
sicurezza di questa Regione mi farò portavoce della loro istanza per far sì che
la richiesta al Ministro della Giustizia venga avvalorata invitandolo,
attraverso i nostri rappresentanti regionali e Nazionali, ad intervenire di
persona a Pesaro visitando la Casa Circondariale e incontrando le sigle
sindacali. Infatti la stessa lettera è stata indirizzata anche al Senatore
Antonio De Poli che ha incontrato le sigle sindacali della Polizia
Penitenziaria poco tempo fa a Fano in un incontro interforze da me organizzato.
Ieri sera mi sono sentito
telefonicamente con il Senatore De Poli,
eletto nella nostra Provincia, che mi ha
assicurato la sua interlocuzione Istituzionale presso il Governo per arrivare una
volta per tutte ad una giusta conclusione della vicenda.
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