E’ davvero preoccupante che i sindacati della nostra Polizia di Stato ( uomini e donne in divisa della Stato) sono costretti a rivolgersi alla stampa per farsi ascoltare dai rappresentanti di Governo.
La Questura di Pesaro, ancora oggi al centro dell’attenzione,
dopo anni di scelte sbagliate e manifestazioni sindacali vive uno stato di
degrado assurdo alimentato oggi anche dai danni causati dal terremoto.
All’interno dei quella struttura vivono, il degrado, giorno e notte uomini e
donne in divisa che lavorano per la nostra sicurezza oltre ad essere un luogo
aperto al pubblico.
In quella parte della Caserma Militare Cialdini, che dovrà
interessare l’ubicazione della nuova Questura, il silenzio impera dopo quell’ingombrante
palco mediatico servito per la firma dell’accordo tra Comune, Interni e Difesa
alla presenza dall’ex Ministro PD Lorenzo Guerini nel Giugno 2022 nonostante
che i sindacati facessero notare che quella scelta non era molto appropriata.
Forse è il caso di avviare un dialogo serio, costruttivo e
concreto.
Mi auguro che questo grido di allarme, reso pubblico
attraverso gli organi stampa, sia ascoltato e finalmente si possa confidare nel
nuovo Governo del centro destra, guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia
Meloni, che non si girerà dall’altra parte come hanno fatto i Governi passati e
magari incontrando i rappresentanti sindacali della Polizia di Stato per
iniziare un percorso insieme.
Da delegato UDC al Comparto sicurezza ho immediatamente
informato il Senatore Antonio De Poli eletto nella nostra provincia, che ha
confermato il suo interessamento immediato anche presso gli organi
ministeriali, e il Presidente del Consiglio della Regione Marche Dino Latini disponibile
ad aprire il tavolo regionale, a disposizione del Comparto sicurezza, per affrontare
la situazione.
Mi auguro che oggi la problematica della Questura di Pesaro
veda davvero la luce infondo ad un tunnel buio ormai da anni. Personalmente non
farò mancare il mio interessamento come ho sempre fatto anche nel passato.
Sono altrettanto vicino e presente anche nei confronti del
personale del Commissariato della Polizia di Stato di Fano (terza città delle
Marche) che oltre alle problematiche logistiche e strutturali soffre di un
organico risalente a circa 40 anni con una età media di 50 anni. Un danno per
tutti noi perché senza gli uomini e donne in divisa che vigilano e controllano
il territorio (121 Chilometri quadrati) non può esserci sicurezza. Anch’esso è
assolutamente bisognevole di una forte attenzione da parte dei rappresentanti
del Governo.
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