Ogni anno sono costretto ad intervenire, segnalando all’Ente
ferrovie anche con foto le giuste lamentele dei cittadini che hanno proprietà e
abitazioni a ridosso del percorso ferrato, perché la tratta è coperta da rovi ed erba alta
residenza di animali e insetti di ogni genere.
Una tratta che per anni è stata al centro dell’attenzione politica,
con impegni e promesse mai concretizzate, per una eventuale riattivazione con
una metropolitana leggera. Infatti ultimamente è stata oggetto di uno studio di fattibilità
Ministeriale costoso ( circa un
milione di euro) sulla base della legge
128 del 2017 sulle ferrovie turistiche. Tanti soldi pubblici ma risposte zero.
Nel frattempo la tratta ferroviaria è diventata una sorta di
foresta tropicale, in molti punti a ridosso delle abitazioni, senza un
programma annuale di interventi di deforestazione, taglio dell’erba e pulizia
del sedimento se non in qualche breve tratto. Per il resto è il degrado a
prevalere.
In via Regolo, poco dopo
la vecchia stazione di Cuccurano di Fano, sono stato contattato da alcuni residenti
che stanno soffrendo la situazione di degrado oltre a doversi proteggere dagli
attacchi di calabroni annidati nei fusti dei pioppi esistenti in quella stretta
via pericolosa da percorrere perché gli insetti citati volano sulla strada
attaccando chiunque passa. Qualche tempo
fa una persona punta da uno di quei calabroni ha rischiato la vita e si è
salvato grazie all’intervento tempestivo dei sanitari. Il pericolo segnalato agli
enti preposti non ha avuto ad oggi alcuna risposta. Ho constato personalmente,
in agosto, che quella via era davvero pericoloso percorrerla. Gli alberi lungo
la via Regolo, in cui sono annidati gli insetti, sembrano appartenere all’Ente
Ferrovia.
Se quella Tratta ferroviaria come vediamo oggi è destinata a
diventare una savana a cielo aperto casa di insetti e animali di ogni genere a
ridosso delle civili abitazioni allora vale la pena rivalutare le proposte
fatte nel passato perché sia utilizzata quale percorso ciclabile e pedonale visto
che attraversa molte zone di raccordo della città di Fano ma anche di molti
altri comuni dell’entroterra fino ad
Urbino. Siamo stanchi di andare avanti, ormai da anni, con promesse e progetti
pensati e mai concretizzati.
Nel frattempo ricordo all’Ente Ferrovie che esiste una
responsabilità quella di tenere pulito quel percorso. Quest’anno interpellato
da cittadini residenti e dopo aver segnalato,come segreteria UDC, L’ingegnere
responsabile dell’Ente ferrovie mi ha risposto che avrebbero a breve provveduto
alla sua pulizia ma quello che è stato
poi fatto non è sufficiente tant’è che ho provveduto a segnalare anche il
problema di via Regolo di Fano , il 30 agosto 2022 in PEC, al Sindaco di Fano.
Mi auguro che non accadano cose spiacevoli, come già
successo al cittadino di Via Regolo, e siccome neanche l’Amministrazione Comunale
risponde mi appello al signor Prefetto perché
ci sia un ordinanza che preveda la pulizia dell’intera tratta ogni anno e non
solo su richiesta dei residenti.


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