Il
segretario dell’UDC Stefano Pollegioni, che fin dall’inizio segue da vicino la
vicenda delle Terme di Carignano, dichiara: è un opera a cui non si può
rinunciare. E’ un’ occasione d’oro che darebbe lustro alla terza città delle
Marche.
Ora ci aspettiamo,
continua, che le dichiarazioni pubbliche
del Sindaco, sulla presentazione del progetto alla città i primi di Ottobre, si
materializzino perché fino ad oggi sono state promesse fantasma.
Non si
possono dimenticare gli anni in cui quei luoghi erano frequentati da molti
utenti provenienti anche da altre Regioni bisognosi delle cure Termali, come
non possiamo dimenticare la triste notizia della chiusura nel 2014 e il
successivo abbandono di quei luoghi divenuti per anni terra di nessuno su
cui sembrava non ci fosse più speranza nonostante che le sorgenti delle acque
fossero attive e di qualità.
Finalmente
nel 2020 la grande notizia, accolta positivamente da tutta la città e non solo,
quella della possibile riattivazione delle cure Termali inserite in un progetto
di élite della Società Romani che aveva acquistato quei terreni all’asta.
Ritornare a
far rivivere quei favolosi luoghi sembrava fino a qualche tempo fa solo un
sogno che ora invece può diventare realtà. Il Progetto Terme di Carignano, porterà a Fano
benefici economici non indifferenti oltre a tanti posti di lavoro e per questo non
è cosa da trascurare o da prendere alla leggera! Insomma un’occasione che
va fortemente considerata e che deve essere agevolata, dalle Istituzioni
interessate, in tutti i modi perché a Fano un’occasione come questa non
capiterà più e la città vuole la sua realizzazione.
Un progetto
che attende di essere conosciuto nei dettagli ma ad oggi l’impegno preso dal
Sindaco Massimo Seri, di organizzare l’incontro con la società Romani e la
città, sono rimaste solo parole.
Sfumata la
prima possibilità, nella quale il primo cittadino dichiarava che avrebbe
organizzato l’incontro entro il mese di settembre, ora siamo slittati, con una
ennesima dichiarazione, ai primi di Ottobre. Insomma il Sindaco si giustifica
dando la colpa alla difficoltà di reperire un luogo adatto! Non posso credere
che il primo cittadino della terza città delle Marche, seppur alle prese con
una confusione totale interna alla sua amministrazione ormai divisa, non trova un
luogo adatto all’evento.
Come UDC facciamo
una nostra proposta: perché non chiedere la sala del cinema politeama, oppure
la grande sala di circa 500 posti a sedere della ex Chiesa del Seminario
Vescovile in cui esistono tutte le possibilità di trasmettere video immagini,
oppure il nuovo e da poco ristrutturato cinema Masetti attrezzato anch’esso per
le video conferenze?
La città si
aspetta che le parole del Sindaco questa volta diventino realtà altrimenti
verrebbe meno anche quella poca fiducia che è rimasta. Eventualmente ce lo dica
che la location la troviamo noi.
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