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QUESTURA. FIRMARE QUEL PROTOCOLLO E’ MANCARE DI RISPETTO ALLA POLIZIA DI STATO.

 


Siamo ormai abituati, dichiarano il Commissario provinciale UDC Davide Delvecchio e il Delegato per il Comparto e sicurezza Stefano Pollegioni, agli annunci improvvisi in pompa magna del Sindaco di Pesaro Ricci riguardo, in questo caso, alla eventuale nuova collocazione della Questura di Pesaro ( la Questura ha un ordinamento territoriale provinciale non solo per Pesaro città).

Il 21 novembre 2021 ci fu una riunione del tavolo regionale per il Comparto sicurezza, voluto dall’UDC, insieme ai rappresentanti delle sigle sindacali della Polizia di Stato e il Presidente del consiglio regionale Dino Latini oltre ad altri organi regionali. In quell’occasione l’oggetto di discussione fu proprio la collocazione della Nuova Questura che diede seguito ad una interlocuzione, da parte del Presidente del Consiglio regionale Dino Latini. Da quella interlocuzione si venne a conoscenza che si stava valutando la possibilità della collocazione della nuova Questura all’interno della Caserma militare Cialdini ma la notizia non fu divulgata perché quel luogo era ancora tutto da valutare.

Il 10 marzo 2022 al secondo incontro del tavolo regionale con le rappresentanze sindacali, partecipò il direttore della Agenzia del Demanio. In quella occasione tra le problematiche si tornò in argomento anche sulla eventuale sede della Questura di Pesaro. Nell’incontro era chiaro che il percorso per definire la sede della Questura all’interno della Caserma militare era in alto mare, c’erano molte criticità legate agli stabili che potevano non essere sufficienti alle esigenze della Polizia di Stato oltre alla mancanza di parcheggio auto inesistente quindi ancora tutto in alto mare.

Ricordiamo che il Sindaco di Pesaro, bocciato nel novembre del 2021 dall’agenzia del Demanio sulla collocazione della Questura nel Palazzo dell’Ex Intendenza di Finanza,alzò le braccia e passò la palla agli organi di Governo dichiarando l’incompetenza comunale per la soluzione del caso. Ora improvvisamente riprende in mano la situazione è annuncia sulla stampa l’individuazione del luogo, della caserma militare, per la collocazione della nuova Questura e addirittura ha pronto un documento da far firmare al Ministro della Difesa Guerrini in arrivo a Pesaro e al Direttore del Demanio regionale. Nient’altro che un’occasione ghiotta per la sua campagna elettorale in vista della future elezioni politiche del 2023!

Nel protocollo, che il Ministro della Difesa dovrebbe firmare, sembrerebbe addirittura riportato che se la Caserma Cialdini non dovesse soddisfare tutte le esigenze della Polizia di Stato parte della Questura rimarrebbe in centro città quindi divisa. Speriamo di sbagliarci. Ci auguriamo invece che il Ministro della Difesa, rappresentante di Governo anche se ancora per poco, non si presti a questo gioco e non manchi di rispetto nei confronti della Polizia di Stato, eviti di mettere la sua firma per avviare un progetto che è ancora tutto da chiarire la stessa cosa vale per il Direttore del Demanio regionale.

Abbiamo chiesto alla Presidenza del Consiglio regionale, informandolo della situazione, di convocare il tavolo per il comparto sicurezza luogo in cui fino ad oggi il governo regionale delle Marche si è dimostrato, grazie al Presidente dell’assemblea legislativa delle Marche e consigliere regionale UDC Dino Latini, disponibile ad ascoltare le istanze dei rappresentanti sindacali e a prendersi impegni seguiti da fatti concreti.



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