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UDC FANO. ECCO IL CENTRO STORICO DOPO OTTO ANNI DI AMMNISTRAZIONE SERI

 


Fano, terza città delle Marche, città turistica, dei bambini, del carnevale e soprattutto dei ciclisti, ma le biciclette dove si lasciano? è un grosso punto di domanda che ad oggi è senza risposte. 

Percorrere  via Giovanni Bovio e trovarsi davanti all’entrata della Basilica di San Paterniano , patrono della città, senza riuscire a vedere le colonnine e la catena che delimita l’entrata del luogo sacro perché ostruita di mucchi di biciclette è veramente brutto e indecoroso. ( foto del 17 maggio 2022)

Ci stiamo incamminando verso l’estate ed è bello rivedere  il centro storico tornare a vivere con la presenza di tanti cittadini e giovani che piacevolmente si incontrano dopo un periodo davvero difficile a causa della pandemia. Un centro storico però bisognevole di molte attenzioni che ad oggi sono tradotte in parole,tante passerelle mediatiche, tanti fiori e infiocchettamenti vari che tentano , senza riuscirci, di distogliere lo sguardo dai problemi veri.

Una città, un territorio devastato dalla NON facenza di 8 anni di amministrazione con amministratori che, ultimamente, stanno trattando la terza città delle Marche come fosse il paese delle meraviglie, ciechi di quanto visibilmente non hanno fatto e impegnati a mettere  pezze nuove per  coprire strappi di vestiti vecchi.

Un’Amministrazione comunale,che ha deciso nonostante le difficoltà della pandemia di far pagare tutto, dall’aumento della Tari, allo spazio pubblico occupato dai vari locali che stanno facendo sacrifici ( anche con le tasse) per cercare di riprendersi da questo momento difficile, ai parcheggi auto ormai diventati quasi tutti blu, che non fa nulla di suo per rendere gradevole la permanenza di cittadini e turisti. Almeno un occhio di riguardo, per rispetto, nei confronti degli esercizi commerciali e dei sacrifici che stanno facendo per cercare di dare lustro alla città.

Partendo da via Cavour, bisognosa di essere rivista con un progetto di riqualificazione, che ha un pavimento stradale di San Pietrini  che va messo in sicurezza perchè più volte è stato teatro di inciampi e di cadute, fino ad arrivare al corso Matteotti dove speriamo di non dover rivedere biciclette parcate a ridosso dei muri oppure davanti le vetrine delle attività commerciali come negli anni passati. Purtroppo però c’è da dire che mancano le rastrelliere, dove poter lasciare i mezzi a due ruote, e quelle esistenti non sono sufficienti.

Farò anche questa volta l’ennesima proposta, condivisa con il direttivo UDC,  che temo non sarà presa in considerazione; rinunciare ad un parcheggio auto anche a pagamento, nelle vie limitrofe al nostro Corso centrale, per occuparlo con una struttura per le biciclette, perché no! Inoltre è importante costruire la cultura del buon senso alla regola anche attraverso i controlli della Polizia Locale. Non sarebbe male rivedere qualche pattuglia a piedi che gira per il centro storico anche in orari notturni perché la notte la città in tema di sicurezza pubblica è fuori controllo.

Più volte abbiamo rimarcato il fatto che mancano adeguati cestini per la raccolta rifiuti compresi quelli per le cicche di sigarette oltre a contenitori con guanti e sacchetti per gli amici a quattro zampe ( più volte i commercianti hanno lamentato di aver trovato sorprese sgradite il mattino all’apertura delle loro attività  perché ci sono persone che mancano di buon senso).

Infine, come abbiamo già più volte detto, manca una riorganizzazione anche strutturale dei parcheggi  intorno alla città alcuni di essi, come l’ex Carri del Carnevale e il Campo Boario e via del Risorgimento( per quest’ultimo l’UDC ha chiesto almeno di chiudere le tante buche esistenti anche perché a dire dagli Amministratori forse i lavori del famoso restyling che doveva essere terminato nel 221 forse inizieranno a settembre prossimo), fatiscenti e pieni di buche. Parcheggi importanti, alternativi a quelli a pagamento, che andrebbero anche segnalati con un percorso pedonale che porta al centro città.  Anche in questo caso tante parole ma i fatti non risultano essere nel dna di questa amministrazione. Ora assistiamo, dopo 8 anni di Amministrazione  del Sindaco Seri, alla solita tecnica politica da campagna elettorale degli ultimi due anni dove i progetti futuri saranno sicuramente tanti. Il Sindaco nelle ultime sue interviste rimarca spesso che hanno progetti importanti e ambiziosi per il futuro di Fano. Noi invece ci domandiamo dove fossero gli anni passati?

I cittadini non sono così disattenti e sono sicuro che la NON credibilità che ha costruito questa Amministrazione non potrà essere sufficiente per un buon recupero.  

 


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