Hanno ragione i cittadini residenti di via Trave e passandoci anch’io ho toccato con mano il pericolo .
L’assessore giustifica il pericolo stradale, esistente,
coprendosi dietro a verifiche o metodi di calcolo che però potrebbero non
corrispondere alla realtà.
Non credo che i cittadini del posto abbiano il tempo e la voglia
di divertirsi facendo exploit
giornalistici e televisivi in quel tratto stradale. Credo invece che
siano disperati per il pericolo che vivono e inascoltati da una amministrazione
comunale e da un assessore che nella nostra città è stato più volte contestato
anche con richieste di dimissioni. Certamente una brava persona ma non
soddisfacente come amministratore di una città come Fano.
La realtà, al di là dei calcoli a tavolino, è che gli automobilisti che percorrono quel tratto non rispettano la
velocità tantomeno l’attraversamento sul
restringimento della carreggiata che è pericolosissimo.
Ci spieghi l’assessore Tonelli quali strumenti ha utilizzato,
sulla strada, per verificare la velocità dei 34 km orari e il rispetto del
punto critico ristretto. L’esame va fatto sul posto con strumenti rilevatori
della velocità appositi anche se serve a poco.
Tra l’altro in quel tratto passano anche residenti in
bicicletta che non vanno ai 34 ma ai 5 km orari . Se cadono a causa dei cordoli
e battono la testa chi ne è responsabile visto che il passaggio al bordo strada
è insufficiente ?
E’ evidente che in quel tratto stradale è stata fatta un’opera
, costata molti soldi pubblici, che non ha tenuto conto, oltre ai mezzi
motorizzati, dei ciclisti , dei pedoni e dei disabili in carrozzella.
Per non parlare della mini rotatoria , opera assurda e
ridicola.
Insomma Assessore la sua cecità amministrativa è tale e così
irreversibile?
L’assessore Tonelli riferisce che il Prefetto ha negato l’istituzione
del Tutor o altro tipo di autovelox.
Mi domando se nella
richiesta abbiano ben evidenziato la situazione? Oltretutto immagino che il
Prefetto avrà disposto , a seguito della richiesta del Comune, un sopralluogo
prima di negare i sistemi elettronici per la rilevazione della velocità stradale.
Mi piacerebbe leggere gli atti e farò una richiesta di accesso, qui bisogna
andare in fondo.
Diversamente abbiamo poco da rimostrare se non proporre un
sistema diverso. Quello, se non l’hanno già fatto, di cambiare la classificazione della strada
così da istituire la zona 30 km orari e, togliendo del tutto il restringimento
pericoloso, mettere un attraversamento pedonale rialzato di quelli previsti
dalla legge largo 12-13 metri e magari, perché no, periodicamente avere anche la
presenza di un autovelox mobile con gli agenti presenti così da creare la
cultura del rispetto stradale.
Il Prefetto, chiamato in causa dall’Assessore Tonelli, è
attento alle richieste dei cittadini e non credo voglia assumersi delle
responsabilità e non intervenire quando si tratta di salvaguardare l’incolumità
delle persone. Per questo sono sicuro, e glielo chiediamo pubblicamente, che
vorrà rivalutare la questione.

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