Le mie condoglianze
e sincera vicinanza alla famiglia del Carabiniere Andrea Giommi.
Non posso nascondere il dispiacere per l’ennesimo gesto suicida all’interno dell’Arma
dei Carabinieri nella nostra Regione Marche.
Purtroppo i decessi per suicidio
tra le forze di Polizia (Carabinieri,
Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale), secondo i
dati raccolti dall’osservatorio nazionale suicidi ONSFO 2014-2021, sono ben 355 pari a circa 45 suicidi l’anno. Siamo
già a circa 15 -18 agenti che si sono uccisi in questi ultimi 4 mesi del 2022.
Un triste elenco contornato
da un silenzio assordante da parte delle Istituzioni.
Un silenzio che deve
essere interrotto assolutamente con interventi concreti!
BASTA SUICIDI ! è tanto
è troppo, non si può far finta di nulla!
Non intendo dire che tutto parte
dall’interno del contesto lavorativo ma bisogna comunque tener conto che parliamo
di persone, età media 45-50anni, che dedicano la loro vita in un mestiere che
richiede molti sacrifici. Trasferimenti
lontano dagli affetti, missioni spesso pericolose, missioni di pace in luoghi
di guerra, responsabilità che spesso non ti fanno dormire le notte.
Tutte situazioni che mettono gli agenti sotto
pressioni psicologiche che ad oggi non sono monitorate e controllate e che purtroppo
possono evolvere anche gesti insani. E’urgente mettere in atto iniziative
concrete che aiutano a capire cosa sta succedendo.
Certamente mi sento di rifare un ennesimo richiamo
alle istituzioni di Governo e dire “BASTA FUNERALI CHE SI POSSONO
EVITARE”.
Spero che questo
ennesimo e doloroso gesto, del Carabiniere Pesarese, serva a muovere le
coscienze di chi ha l’autorità di entrare nel merito con azioni che possano scongiurare il continuare di questa
brutta situazione.
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